Chi sono io?

Chi sono io?

Mi dicono una studentessa. Mi dicono anche che fra pochi mesi mi dovrei laureare.

In realtà, io non lo so chi sono.  Non ne ho idea. Qui sembra che ormai la cosa fondamentale sia appiccicare addosso a chiunque un’etichetta: studente, lavoratore, ingegnere, avvocato, e così via.

Probabilmente si fa così perché nessuno di noi sa chi è veramente.

Quindi: io sono una ragazza che scrive. Eccola la mia etichetta. E visto che voi non avete fatto niente di male e non siete qui per leggere i miei deliri, mi limiterò a sottoporvi delle recensioni: di ciò che vedo, di ciò che leggo, di ciò che ogni giorno sento intorno a me.

Per parlarvi un altro po’ di me posso dirvi che sono una ragazza chiusa in una scatola. Una scatola bellissima, con tutte le pareti decorate, piena di fotografie di momenti felici, una scatola che sicuramente trasmette allegria, ma pur sempre una scatola. Mi ci sono chiusa da sola qui dentro, e non ho la più pallida idea di come fare ad uscirne. Sinceramente, non so neanche se voglio uscirne, ma questa è storia per un altro giorno.

Come? Se sono sola nella  scatola? No, non sono sola nella scatola. Se fossi sola, uscirne sarebbe semplice, invece non lo è.

C’è stato un momento in cui pensavo di esserne uscita senza neanche accorgermene, ma mi è bastato fare un passo in più per andare a sbattere addosso ad una parete.

Quindi sto qui, e scrivo.

Buona permanenza.

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